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{E volse lo sguardo in Penombra}

. Mossy Curtains .

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What Am I Doing Here ? ~ I don't belong to this world .. ~ Am I so Insignificant? ~
May 11

..11:11..

 
Tears. Lacrime.
Un oceano di dolore,
invisibile sofferenza
dispersa tra le linfe della vita,
così cruda, misera.
Quando pensi di aver trovato la Riva,
lo specchio dell'illusione appare,
come ghiaccio splendente,
e illumina di luce ingannevole il tuo sguardo.
Così etereo, così ingenuo.
E poi
buio.
Quando i frammenti di odio
scivolano lungo il confine,
spezzando la realtà, dove Acqua,
solo Acqua, domina.
Realizzi che, persa nei tuoi sogni, sei Sola.
Sprofondi tra le mura del pianto,
mentre l'illusione
ti accoglie dolcemente,
ti annega dolcemente,
ti soffoca dolcemente.
E sei Sola,
in quest'oceano di dolore,
di invisibile sofferenza.
 
Scritta casualmente alle ore 11:11, del giorno 11 Maggio 2009. Da qui il titolo della Poesia.
April 08

Racconto ritrovato tra i miei scritti..

E Mai Seppi Cosa La Vita Mi Preservava. Una limpida luce, Un rapido Sguardo, Flebile Lamento. Rapidi erano, gli attimi che passavano, fluivano perennemente, come un semplice divenire. Come un fiume in piena, ove le acque mai cessano di scorrere, e mai sono le stesse.

Sempre qualche cambiamento, avviene nella tua vita. Sempre dubbi, pensieri, riflessioni, ma mai quanto colei che ora è davvero qualcuno. Lo diceva anche la mia mamma, se così si può definire.

Nacqui in un piccolo villaggio, in un piccolo paese, di un piccolo stato. Eravamo insignificanti, all’occhio del mondo, ma stavamo bene così.
La mia mamma era una Donna Spensierata, sempre allegra e piena di vita. Era molto avventurosa, tant’è che amava arrampicarsi sugli alberi e vagare nel bosco circostante alla villetta in cui vivevo.

Ogni attimo, ogni minimo dettaglio, è nella mia mente.
Nulla, mai è svanito. E tuttora, il pensiero spesso cerca tra quei momenti, che parevan belli.
Ma lo mio essere finge, e prova a impartirsi una realtà, che realtà non è.

Mio padre invece. Eh quanto ci sarebbe da dire, su quell` uomo. Era Un Grande Lavoratore. Molto conosciuto in quella minuta cittadella, per la sua abilità nell’esprimersi . Erano ben visti da tutti i suoi ragionamenti, da tutti. Peccava in qualcosa però: Trascorreva troppo del suo tempo lavorando. Certo, portava il cibo a casa, e anche qualche sfizio era permesso, ma al contempo trascurava molto La Famiglia. E questo, portò alla fine.

Ed poi la Mia Graziosa Sorella Minore, Il Suo Nome era Andrè, amata da tutti, e forse ne ero gelosa, qualche volta. Veniva trattata come la reginetta, spesso la chiamavo Ayesha, la principessa che controllava la minuta cittadella. Chissà or dov’è, la piccola Andrè. Ne persi le tracce, prima della Fine.

Trascorrevamo felicemente il nostro tempo, tutto sommato.
E io crescevo, crescevo. Più crescevo, più mi rendevo conto di quale realtà avessi innanzi.
Un giorno, come nulla fosse, La Fine.
Avevo dubitato, ci avevo pensato, a quell’attimo, quell’azione che venni a compiere.
E aprii l’unica cosa, che la mia mamma nascondeva con cura. Me ne parlava, ogni tanto, e i suoi occhi brillavano. Infantile io. Ingenua, io. Forse la curiosità mi portò a compiere il sacrilegio, aprendo lo suo diario. Cosa lessi, in quelle pagine di pergamena. Shockata rimasi, per mesi, e mesi, e mesi.
Mi chiamavano “La Vipera”, per come trattavo male i vicini, la mia sorellina minore, i miei genitori. Ma nessuno mai realmente si interessò. Nessuno mai si chiese cosa davvero mi portasse, ad avere quello strano comportamento.

Lo Sapevo Io. Ciò era l’importante.
Non credete mai all’amore eterno, perché non esiste. Non credete mai, che due anime possano vivere legate all’infinito. Non è così. E poco dopo, i miei genitori, buoni come parevano, cominciarono a litigare, minacciandosi. Mamma un giorno prese un coltello.
Ma chi lo sa davvero cosa io ho passato, per essere ora così crudele?

E si separarono infine. Fu una liberazione, la mia.
Crescevo ancora, e questo dolore che portavo dentro di me, si intensificava, e si diffondeva nelle anime che mi erano vicino, o che provavano ad esserlo.
Cosa credete, che voglia Compassione?
Cosa credete, che abbia timore della vostra Pena?
Non voglio nulla da voi.
Pretendo Risposte.

Volevo Responsi, piccola e ingenua com’ero, e ancor vado alla ricerca dell’affermazione spirituale.
Ancora pochi anni, trascorsi nella folla. Tuttavia, ero sola.
Nessuno mi degnava di uno sguardo. Avrei preferito morire, ma continuai a lottare, come degna. Rischiai spesso, di porre fine a quelle ingiustizie, ma lasciai scorrere il tempo.
Fu La Cosa Migliore.
Presi poche cose, forse un abito stracciato, ed un pezzo di pane. Uscii dalla insignificante villetta, e scappai tra quei rovi, con le lacrime che correvano sul mio pallido viso. Correvo, e la mia mente, la mia anima, sentiva le grida dei Miei Genitori, i lamenti della mia piccola Andrè.

Una guerra.
Solo dopo, mi resi conto che si trattava di Honorius.

Giorni dopo, stanca e malandata, giunsi a LOT.
E qui, un nuovo essere.
Un Nuovo Orizzonte.
March 04

.. Today is the day ..

 
Per chi non lo sapesse, oggi il mondo evanescente si riunisce per celebrare il Wolrd Evanescence Day! u.u
Perciò..
 
 
Che dire?
GRAZIE. Grazie Amy, grazie Ben, grazie John, Rocky, Terry, Tim, Will, grazie David. Grazie Josh che hai donato l'arpa alla Dea. Grazie fans, grazie Wind up.
Grazie a tutti coloro che hanno dato la possibilità a questa Band e alla sua leader, di esprimere la propria arte, di arrivare ai cuori di milioni di persone come me, che ancora oggi dopo 6 anni, esulta quando sente pronunciare il nome "Evanescence", e tutto ciò che c'entra con la band.
Non smetterò mai di rabbrividire ad ogni nota e ad ogni suono emesso dalla Dea, e penso che la mia prima figlia, se mai ne avrò, si chiamerà proprio come lei, perchè quello che mi ha dato questo gruppo, quella donna, non lo ha mai fatto nessuno. Intendo nessuno.

GRAZIE.

HAPPY WORLD EVANESCENCE DAY, GUYS!

Ayè
 
Amy bless you.
February 25

SCHOOL ON FIRE

Dovrei ricominciare a fare grafica, a leggere, a suonare, a cantare.. ma non ho mai tempo ç_________ç MALEDETTA SCUOLA!
January 08

Life Theatre.

 
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore, ciò che vuoi... Una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi
-Charlie Chaplin-
 
 

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Paris  
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